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LA VACANZA

Di: Roberto Fragale

    

Finalmente archiviata l’esaltante missione e perfettamente andata a buon fine… ci potevamo dedicare a continuare la nostra permanenza a Pattaya, ultimando quindi le nostre vacanze natalizie. Non che fino a quel momento ci fossimo ammazzati di fatica… ma certo la nostra mente non era completamente serena come quella che dovremmo solitamente avere in vacanza. Diciamo quindi che con Lucia continuiamo a fare le stesse cose di sempre, ma sicuramente con maggiore spensieratezza.

     

Ancora quindi dal mattino sino al primo pomeriggio e pranzando li… sempre in piscina del residence a Jomtien! Proprio qua, rivedo ancora Paolo Barvero e Filippo Cinti il quale era appena tornato dalla sua avventura “cinese” nelle MMA a Pechino e ci relazioniamo sulle nostre recenti avventure.

    

Ben contenti per quanto accadutomi con l’aiuto di Cristian e sollecitandoci la prossima volta di coinvolgere anche loro in queste sporadiche mie uscite con la WAKOThailand… (ma li rassicuro che mi sto dando proprio da fare affinché si possa lavorare ancora meglio e spero quindi non siano più così tanto sporadiche) mi informano che purtroppo il match di Filippo non è andato bene ed ha perduto il confronto in brevissimo tempo. L’atleta messogli davanti era molto forte  e con una esperienza notevole in queste specialità, rispetto a quella di Filippo che invece era al suo secondo match professionaistico.

    

Gli dico che è lo scotto da pagare per chi come lui ha il coraggio di buttarsi in una disciplina nuova e combatterci subito ai massimi livelli… e discutiamo su quelle che secondo lui sono le difficoltà maggiori che ha incontrato.. le differenze, le similitudini con il bagaglio che già possedeva ecc. Gli strappo infine la promessa di scrivere un articolo per ilguerriero.it proprio su questi temi… le difficoltà che si incontrano per un atleta di Muay Thai che si voglia cimentare in combattimenti di MMA. Appena arriverà, state tranquilli che la Redazione ve lo proporrà con gioia.

    

Ma anche con Cristian continuiamo a vederci… sia per dirci l’un l’altro di quanto siamo stati bravi (e fortunati) ma soprattutto anche per programmare il mio lavoro futuro con la WAKOThailand. Sono state così gettate le basi per una nostra proficua collaborazione.. vedremo poi più aventi gli eventuali sviluppi del caso e vi terrò informati al momento opportuno… per ora lasciatemi riposare un po’.. e lasciamo che le idee germogliate comincino ad essere naturalmente assimilate ed inizino a dare altrettante soluzioni come frutti maturi… poi e solo a quel punto… li potremo cogliere!

    

Per adesso siamo contenti di quanto abbiamo fatto… io personalmente sono soddisfattissimo… abbiamo avuto il pubblico sia farang che thai… abbiamo avuto persino gli scommettitori thai, che è questo il tangibile segno che hanno accettato e riconosciuto l’arbitrato WAKOThailand come autorevole… abbiamo avuto i complimenti del promoter dello stadio che ci ha promesso l’aiuto futuro… ci siamo messi all’attenzione dei grandi “guru” della Muay Thai come persone serie e capaci… abbiamo fatto conoscere a tutti loro l’organizzazione della WAKOThailand come autorevolmente introdotta nel loro ambiente… il comandante della polizia del distretto dove ha il Camp Cristian è andato personalmente a fargli i complimenti! Mi dice Cristian: <<“Sei soddisfatto? Cosa avresti potuto desiderare di più?”>> io gli sorrido e rispondo: <<“Per adesso niente… ma sono sicuro e stai tranquillo… che tra qualche tempo mi verrà in mente qualche altra cosa da fare!”>>

    

La vacanza scorre poi tranquilla… tra shopping, ristoranti, passeggiate sulla spiaggia ecc. tante.. tante telefonate a casa ed agli amici per gli auguri di Natale, ma che nonostante tutto non riuscivamo a sentire per la “caluria” a cui non siamo certo abituati in queste festività.

          

Ma il problema maggiore (se di problema possiamo parlare) è quello degli orari dei pasti, che non andavano d’accordo con il nostro orologio biologico. Ci sono infatti 6 ore in più di fuso orario a Pattaya rispetto all’Italia… e pur ritirandoci a tarda ora… la mezzanotte, erano le 18,00 del pomeriggio per noi, ritrovandoci a svegliarci quindi spesso di notte ed in piena crisi di fame! Fortunatamente Lucia aveva pensato proprio a tutto e con un po’ di spesa fatta al supermarket eravamo forniti di tutto un po’, per fare pasti fuori orario anche nel bel mezzo della notte.

         

La mattina poi, pur svegliandoci tardi… a mezzogiorno erano le 06,00 del mattino ed oltre ad un caffè ed un paio di toast, burro e marmellata… non ti andava proprio di magiare. Poi nel pomeriggio invece… ecco un altro attacco di fame!

Fortunatamente a Pattaya non è certo questo un problema… nel residence ci sono una decina di ristorantini.. se sei in giro con lo sccoter invece, incontri continuamente nel pomeriggio, chioschetti che ti vendono per due euro un pollo arrosto… cotto, tagliato, con tanto di spezie e riso di contorno, confezionatoti sul posto in contenitore di polistirolo, è già pronto da portare a casa e mangiare ancora caldo.

    

Oppure incontri occasionali carrettini che vendono ogni sorta di specialità thai ed orientali in genere… anche queste cotte sul posto e confezionate poi in vassoini con tanto di bacchettine e da mangiare sul posto, in appositi tavolini lungo la strada.

         

Un po’ più a sud di Pattaya al tramonto e lungo la spiaggia poi, il largo marciapiede è continuamente pieno di tavoli e sedie, su cui i ristoranti dall’altra parte della strada servono qualsiasi tipo di cibo e bevande.

    

Alla sera invece in qualche ristorantino un po’ più particolare.. come per esempio quelli tipici coreani, dove si può richiedere il “Mukkaholì” una sorta di braciere speciale, che ti mettono sulla tavola ed in cui tu stesso ci cuoci i pezzi di carne e pesce che ti scegli a self-service e porti in tavola. Fornito nella parte esterna della circonferenza di un apposito recipiente dove nel contempo, ci cuoci tu stesso le verdure, gli spaghettini di soia o di riso, che con i succhi di scolo del pesce e carne, prendono sapori particolarmente appetitosi… ed in cui Lucia è veramente diventata una maestra nelle particolari commistioni ed accostamenti.

    

Per la sera di Natale invece, e da bravi “farang”… ristorante italiano! È così che tra colazioni, un pranzetto, una cena ed uno spuntino… arriviamo alla fine della vacanza con due chili in più ognuno…

    

Un giro per salutare tutti gli amici e ringraziare tutte le persone che hanno collaborato… qualche “presentino” a quelli più significativi che mi indica Cristian… e siamo pronti per tornare in Italia… giusto in tempo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno nella tranquillità di casa propria… chissà quali novità ci porterà… già fosse come il 2007, sarebbe fantastico!


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