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Tailandia

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FORSE MOLTI DI NOI NON LO SANNO… MA SONO MOLTI I VILLAGGI DI ANTICHE POPOLAZIONI CHE, IN SEGUITO AD ANTICHI FLUSSI MIGRATORI (PER GUERRE, CARESTIE O PERSECUZIONI ETNICHE) SI SONO STABILITI SULLE MONTAGNE DEL NORD THAILAND E CHE VIVONO ANCORA SEGUENDO LORO ANTICHE CULTURE, RITI E TRADIZIONI.

Presentazione di: Roberto Fragale

Una delle cose che maggiormente mi hanno affascinato durante il mio primo avventuroso viaggio esplorativo nel Nord Thailand (ma costantemente seguito, indirizzato e “protetto”… dalla supervisione organizzativa di Luca Maynardi e Jit) è stata proprio l’esistenza di molti villaggi tribali che trovano tuttora la loro sede naturale su quelle montagne.

 La visita ad anche una sola di queste tribù, ti permette di avere la fantastica sensazione di fare un salto indietro nel tempo di secoli e secoli, per poi tornare, come per magia, all’odierna realtà delle grandi città del nord Thailand. Ho già avuto modo di raccontare alcune delle mie fantastiche esperienze vissute con precedenti articoli (vedi “sulle montagne del nord Thailand” e “la tribù dei lunghi colli”), ma chiesi espressamente al mio contatto di zona Luca Maynardi di fornirmi un articolo conoscitivo di approfondimento su questo argomento.

La cosa, che potrebbe sicuramente apparire interessante sia per il “turista” che per il “viaggiatore” (queste due tipologie di persone possono forse apparire la stessa cosa, ma vi assicuro che così non è!), non può certo risultare priva di interesse, a maggior ragione per coloro che, per un verso o per l’altro, mostrano interesse nell’apprendere ed insegnare, assieme alle più svariate attività della zona (arti marziali, sport da combattimento, thai massage ecc.), storia e cultura del popolo tailandese. Nella completa convinzione di questo, mi lasciai con l’amico Luca Maynardi e la moglie Jit (che vivono ormai stabilmente a Chang Mai) strappandogli la promessa di inviarmi notizie circa queste popolazioni tribali per la pubblicazione di un interessante articolo divulgativo sulla fantastica e inimmaginata questione. Conoscendo la serietà e meticolosità di Luca, circa il reperimento di “fonti attendibili” sull’argomento, non mi sono certo scoraggiato vedendo che queste tardavano ad arrivare… ma, finalmente, ecco che Luca si è fatto vivo con la stessa efficacia, puntuale precisione ed esaustività, come avrei voluto fosse. Eccovi la sua lettera di presentazione che mi ha inviato, assieme alle notizie e foto richiestegli:

Carissimo Roberto,
 ogni promessa è debito...un po’ in ritardo, ma eccomi qua...dunque, i libri che ho trovato mi sono stati di aiuto, ma l’istituto tailandese della ricerca tribale mi ha dato tutte le informazioni riguardo all’aggiornamento su queste tribù montane che vanno man mano diminuendo ed alcune ahimè estinguendosi. Quindi dobbiamo ringraziare loro se riusciremo nel nostro intento di interessare e promuovere anche al “trekking” sulle montagne tailandesi tra i nostri praticanti di arti marziali e sport da combattimento. Riguardo invece alle informazioni circa i tre Re ed il regno dei Lanna... mi sto ancora documentando.
ECCOTI L'ARTICOLO SUI TRIBALI :

LE MINORANZE ETNICHE  CHE VIVONO SULLE MONTAGNE DELLE REGIONI DEL NORD DELLA THAILANDIA SONO CHIAMATE TRIBU' O GENTE DELLE MONTAGNE “CHAO KHAO” ; OPPURE  “KHON PUCAO” ;  CHE LETTERALMENTE TRADOTTO NELLA NOSTRA LINGUA SIGNIFICA: I MONTANARI . OGNI TRIBU' PARLA UNA LINGUA A SE' , HA UNA DIFFERENTE RELIGIONE, USI E COSTUMI PROPRI. LA MAGGIOR PARTE SONO SEMI-NOMADI CHE MIGRARONO IN THAILANDIA DAL TIBET.

 Di: Luca Maynardi 

I LAHU

Lahu Children, Lahu Village, Chiang Rai Province, Northern Thailand.(Detti anche Musoe e gli Akha detti anche I-Kaw) Con una popolazione in attivo di circa 80.000 persone , i LAHU O MUSOE vengono anch’essi dalle montagne tibetane e sono  tutt’oggi presenti in Thailandia, nel sud della Cina e in Birmania. La loro economia è la stessa degli Akha, mentre la loro religione è fondata sugli spiriti della jungla e negli alberi (animisti anch’essi, ma con credenze differenti rispetto agli Akha) altri gruppi sono invece cristiani (convertiti dai gesuiti e dai camilliani 200 anni fa circa). Il loro vestiario (riguardo le donne) è composto da lunghe giubbe rosse e nere con gonne strette e attillate, mentre gli uomini indossano pantaloni larghissimi verde pisello o blu e la giubba è simile a quella indossata dalle donne; i Lahu vivono a circa 1000 metri di altitudine e sono abilissimi cacciatori (arco e frecce + trappole varie) e infatti il termine tailandese  “ MUSOE” è derivato da un termine birmano che tradotto in italiano significa: “CACCIATORE”. Esistono diversi villaggi di Lahu nella Provincia Di Chiang Rai, in Tailandia Del Nord.  La gente appartenente all’etnia dei  Lahu si trova nelle montagne della Cina, di Myanmar (Birmania), del Laos e della Tailandia del Nord.  Ci sono circa 25000 Lahu che attualmente vivono in Tailandia.  Ci sono quattro tribù all'interno dei Lahu:  quella dei Neri, rossi, gialli e dei Lei-Leh.  I villaggi dei Lahu sono principalmente situati ad alta quota nelle province nordiche di Chiang Mai, Chiang Rai e Mae Hong Sorn.  Le loro case  sono costruite su  palafitte con le pareti e persino le strutture portanti in  di bambù o in legno, fissate e tenute assieme con fibre di piante erbacee.  Una scaletta conduce alla zona centrale aperta, con una stanza di deposito che ne impegna un quarto circa.  I loro animali domestici di allevamento per la sussistenza sono il pollo, maiali ed i bufali, che spesso sono ospitati sotto la casa stessa.  La loro cultura di agricoltori nomadi, con il taglio di appezzamenti della foresta e conseguente combustione come fertilizzante, non riesce a fornire loro il necessario sostentamento, e tanto meno l'arricchimento per la formazione futura dei loro bambini, per dare loro cure mediche sufficienti e superare le amenità riservategli, rispetto ad una vita “moderna”.  Le donne dei Lahu sono esperte nella tessitura  del panno.  Le donne dei “Lahu neri”, portano i costumi più distintivi all'interno di queste tribù.  Hanno un mantello nero con le bande crema diagonali.  La parte superiore del manicotto è decorata nei colori sgargianti di colore rosso e  giallo.  Le donne dei “Lahu rossi” invece, portano i pantaloni neri con l’  “edging”  bianco ed i manicotti colorati di vaste bande rosse e blu.  Tutte le altre tribù di Lahu completano i loro costumi tradizionali con il “sarong” e la camicia tailandese.  Gli uomini e le donne fanno assieme molti  dei cestini più “fini” che possiamo facilmente trovare dovunque in Tailandia.  Gli uomini dei Lahu producono inoltre eccellenti strumenti musicali ed altri articoli fatti di legno, di bambù e di rattan.  Il Lahu è animista e crede in uno spirito con il controllo generale di tutti gli altri.  Circa il 30% del Lahu sono stati convertiti al cristianesimo ed hanno abbandonato il loro modo tradizionale e secolare di vivere.  Il Lahu ha per natura uno spirito libero e risulta avere una vita molto indipendente dagli affetti familiari (comunemente intesi) ha uno stile di vita molto semplice.  Sono assolutamente orgogliosi delle loro arti e abilità nella caccia ed intrappolamento degli animali selvatici.

Lahu Children (Black Lahu), Lahu Village, Mae Hong Sorn Province, Northern Thailand. GLI AKHA

Appa, an Akha girl from Burma, with her babyPossiamo trovare villaggi di Akha nella provincia di Chiang Rai, nella Tailandia del Nord.  I villaggi di questa gente colorita esistono sulle montagne della Cina, Laos Myanmar (Birmania) e Tailandia del Nord.  Ci sono circa 20000 Akha che vivono nelle province nordiche della Thailandia di Chiang Rai e di Chiang Mai, alle alte quote.  Queste tribù provengono dal Tibet.  Ogni villaggio di Akha è distinto dai loro cancelli di legno intagliati, presieduti e protetti dagli “spiriti dei guardiani”.  Hanno case rialzate su basse palafitte, con un grande portico che conduce in una zona quadrata con una stufa nella parte posteriore.  Il tetto è costruito con forma ripida.  Considerano la loro vita sulla Terra marginale e  trovano difficoltà ad inserirsi a pieno titolo tra la popolazione thai. Il loro tradizionale metodo nomade di coltivazione con il taglio e combustione, non permette loro di avere una sufficiente sussistenza.   Per completare il loro reddito, molti Akha vendono il proprio artigianato, impiegando le abilità tradizionali usate nel fare i loro propri vestiti e beni culturali.  Le donne degli Akha filano il cotone nel “fuso” con un “stecco” nella mano, quindi lo tessono su un artigianale telaio a pedale.  Il panno tessuto è poi tinto con l’indaco, quindi è cucito nei vestiti tradizionali per coprire dal freddo tutta la famiglia.  Le donne portano  vasti “leggins”, un panno esterno nero, e corto con uno “sporran” in rilievo bianco, una larga giacca nera con i polsini pesantemente ricamati nei risvolti.  Gli indumenti neri, sono spesso coperte di monete d'argento cucitevi sopra.  Gli uomini e le donne degli Akha producono  vari articoli decorativi con il bambù.  Gli uomini fanno gli strumenti musicali, una vasta gamma di cestini ed altri articoli in legno, di bambù e di rattan.  L’ Akha è profondamente superstizioso e la loro religione prescrive esattamente come ogni azione quotidiana dovrebbe essere realizzata.  Questa tribù è  una delle minori tra quelle della collina, ma ben nota a tutti per i loro costumi straordinari ed apparenza esotica. 

Akha Woman, Akha Village in Chiang Rai Province, Northern Thailand. Akha Woman, Akha Village in Chiang Rai Province, Northern Thailand.

I MIEN + HMONG

I MIEN detti anche YAO sono 50.000 individui circa , originari della Cina centrale e presenti in Thailandia del nord , sud della Cina , Laos , Birmania e Vietnam. Anch’essi coltivatori di riso, grano e oppio, si dedicano alla religione taoista (salvo rare eccezioni di gruppi animisti e dediti allo sciamanesimo). Le donne portano i pantaloni e le giacche nere con intricatissimi"PATCHWORK" (tipo il nostro arlecchino per intenderci) e collane ornamentali rosse e molto vistose, composte da fiori, con turbanti blu scuro o neri. I MIEN sono stati pesantemente influenzati dalle tradizioni cinesi, infatti la loro scrittura è in caratteri cinesi (mentre i LISO gli AKHA e i MUSOE tramandano i loro idiomi oralmente e lo scritto è in caratteri latini come l’italiano) I MIEN costruiscono i loro villaggi vicino alle sorgenti montane d’acqua tra i 1000- 1200 metri di altezza. E' tutt’ora esistente la poligamia tra i MIEN (fino a 5 mogli) ma ogni moglie deve avere una sua casa ed il marito ha l’onere morale di mantenerle degnamente tutte.

GLI YAO

Gli Yao li troviamo facilmente e agevolmente in alcuni villaggi nella provincia di Chiang Rai, nella Tailandia del Nord.  Sono presenti  in Cina, nel Vietnam, nel Laos ed in Tailandia.  In Tailandia ci sono circa 50.000 Yao in villaggi ampiamente sparsi nelle province di Phayao, di Nan e di Chiang Rai ed anche  altri 10000 circa rifugiati dal Laos, che vivono in accampamenti di fortuna lungo il confine.  Il popolo degli Yao proviene dalla Cina del sud ed è l'unica tribù della collina ad avere una lingua scritta.  I villaggi degli Yao principalmente si  trovano sulle colline basse e le loro case sono costruite solitamente con artigianali e rustiche tavole di legno.  Solitamente sono dotate di una piattaforma per l'ospite in bambù, che si trova nella zona centrale.

Yao Woman with Children, Yao Village in Chiang Rai Province. Yao Woman with her Baby, Yao Village in Chiang Rai Province, Northern Thailand.

La loro economia per parecchie generazioni si è basata sulla coltivazione e introduzione sul mercato di oppio, anche se l'uso dell'oppio è relativamente raro fra loro.  Con l'azione  governativa attuale per fermare l’esportazione verso l’esterno della coltivazione del papavero indiano in Tailandia, gli  Yao  necessitano adesso di trovare altri mezzi di sostentamento. (non c’è stata la riconversione delle colture)  Le donne degli Yao sono note per i loro magnifici ricami che decorano i vestiti di ogni membro della famiglia.  Il costume delle donne è molto distintivo, con un rivestimento nero lungo con  risvolti di lana luminosa di color rosso scarlatto.  I pantaloni sono larghi e dai disegni complicati  e un turbante nero similmente ricamato copre i loro capi.  Gli artigiani Yao producono monili d'argento belli e di alta qualità.  Gli  Yao hanno una religione scritta basata sul taoismo cinese medioevale, anche se negli ultimi anni ci sono stati molti convertiti al cristianesimo e al buddismo.  Sono molto pacifici ed amichevoli, si vantano della loro  pulizia e senso dell’onore… e sono denominati "gli uomini d'affari" fra le popolazioni tribali.

GLI HMONG (MEO)

Troviamo gli Hmong nella provincia di Chiang Rai, nella Tailandia del Nord.  Il gruppo etnico degli Hmong è diviso in due sottogruppi, bianco e blu, e si trovano inoltre anche  nelle regioni montagnose della Cina,  Il Vietnam, il Laos e la Tailandia.  In Tailandia ci sono probabilmente circa 60000 persone appartenenti all’etnia degli Hmong disposte in villaggi in una  larga zona del nord, con forse altri 50000 rifugiati dal Laos che vivono negli accampamenti  vicino al confine nordest del paese.  Questo gruppo etnico proviene dalla Cina occidentale.  Gli  Hmong costruiscono ed abitano case che appoggiano sul terreno, non su palafitte come alcuni altre popolazioni tribali.  Tuttavia, il pavimento delle loro case non è al livello del suolo, ma leggermente rialzato su una specie di cantina  che usano anche come magazzino.

Family of the Blue Hmong (Meo), Hmong Village in Chiang Rai Province, Northern Thailand. Woman with Children of the White Hmong (Meo), Hmong Village in Chiang Rai Province, Northern Thailand.

 Per molto tempo gli  Hmong si sono mantenuti tramite la coltivazione del papavero indiano.  La maggior parte della gente di Hmong stanno cambiando il loro sistema di sostentamento ed ora stanno cercando di introdurre il loro cucito sul mercato artigianale per completare il loro reddito.  Le donne degli Hmong ricavano ancora tradizionalmente i vestiti per le loro famiglie dal cotone o dalla canapa.  I loro vestiti sono decorati con  magnifici monili d'argento e con fantastici  ricami.  I panni esterni da lavoro sono solitamente di colore blu con  fasce di colore rosso, azzurro o bianco e  complicatamente ricamati.  I rivestimenti sono di raso nero, con i polsini ed i risvolti ricamati di arancione e giallo.  Le donne bianche degli Hmong portano i pantaloni neri con una lunga e larga copertura blu.  I loro rivestimenti sono semplici, con i polsini blu.  Gli uomini di Hmong fanno gli strumenti musicali ed altri articoli artigianali di legno, di bambù e di rattan.  Gli  Hmong sono rigorosi animisti, ed i loro shamani usano  metodi particolarmente “drammatici” per mettersi in contatto con gli spiriti.  Finora ci sono stati pochi convertiti al cristianesimo o al buddismo.  Il popolo degli Hmong è diligente e la loro gente indipendente ed  affettuosa. Usano molti  ornamenti d’argento durante le cerimonie sacre, molte delle quali dedicate allo spirito del cielo che credono abbia generato il loro proprio modo di vivere antico.

I KAREN

Working Karen Women, Karen Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand. (DETTI YANG O KARIANG) Sono 330.000 circa ed è il gruppo etnico più numeroso in Thailandia ! Originari della Birmania, sono presenti in Birmania e  in Thailandia solamente! La religione dipende prevalentemente dal gruppo , i KAREN bianchi per esempio, sono cristiani , ma ci sono gruppi animasti e buddisti. Vestono tuniche con il collo a  V coloratissime (le donne nubili portano tuniche bianche) Il matrimonio è rigorosamente monogamo (una sola moglie) tendono a vivere in vallate e pianure, vivendo di agricoltura. Le loro case sono in legno e hanno i tetti molto bassi , ci sono 4 tipi distinti di KAREN , i PWO (detti bianchi), i PA-O  (detti neri)   e infine i KAYAH (detti rossi) , questi gruppi formano grandi tribù in Thailandia e tutti assieme sono numerosi tanto quanto tutte le altre tribù oggi rimanenti in Thailandia.

Karen Woman (Karien), Karen Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand.Possiamo agevolmente trovare villaggi  di Karen nella provincia di Chiang Mai, nella Tailandia del Nord.  La maggior parte della gente dei Karen vive in Birmania, ma formano di gran lunga il più grande gruppo delle tribù principali della Tailandia del Nord.  Possono essere trovati sia sulle montagne che nelle pianure, la maggior parte di loro nelle province di Chiang Mai, Mae Hong Sorn, Chiang Rai, ma anche in Tailandia centrale.  Vivono in case di bambù rialzate su palafitte, sotto cui allevano i loro animali domestici, maiali, polli e bufali.  La pratica primaria di sostentamento dei Karen della montagna è l'agricoltura e gli abitanti della pianura, per la maggior parte, coltivano i campi di riso irrigati Le donne dei Karen sono note per la loro abilità nella tessitura, che è fatta su un arcaico telaio.  Ciascuna delle molte sezioni di questo grande gruppo etnico, ha un proprio relativo stile nel vestito.  Le ragazze celibi portano le camicette bianche e larghe con il collo a forma di V .  Le donne sposate portano le camicette ed i pannelli esterni nei colori vivaci, principalmente blu e rosso.  Gli uomini dei Karen producono gli strumenti musicali,  i sigari con particolari foglie di tabacco ed altri numerosi articoli artigianali.  Il popolo dei Karen è originalmente animista, ma circa 25% dei Karen che vive in Tailandia sono stati convertiti al  cristianesimo dai missionari occidentali.  La gente dei Karen è molto pacifica e cooperativa. Come gli altri popoli tribali riserva  grande venerazione ai loro antenati.   

  Palong Woman, near Palong Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand.

I PALONG

Esistono villaggi dei  PALONG nella provincia di Chiang Mai, nella Tailandia del Nord.  Ci sono gruppi di  villaggi in Tailandia, tutti di Palong, nella parte settentrionale della provincia di Chiang Mai lungo il bordo a Myanmar (Birmania).  In generale, il popolo dei Palong può essere trovato nella parte orientale di Shan in  Birmania.  Attualmente la popolazione è di circa 60000 individui.  Appartengono al ramo dei Mon-Khmer della famiglia linguistica Asiatica.  La loro vita si basa principalmente sulla coltivazione del tanatep, una grande foglia per rullare i sigari birmani.  Sia gli uomini che le donne decorano i loro denti con oro.  Il  popolo dei Palongs è inoltre riconosciuto dall'abitudine notevole delle loro donne di usare il colore  rosso negli indumenti,  una giacca blu dal colletto rosso e vasti ornamenti d'argento.  Precedentemente  animasti in origine, la maggior parte dei Palong si sono convertiti ormai al Buddismo. 

 I MLABRI

Questa tribù è conosciuta dai Thai anche come i "Luang di Phi", che significa "gli spiriti dal colore giallo". E’ un gruppo etnico in estinzione..! Ci sono rimasti ormai solo pochissimi Mlabri che vivono ancora in Tailandia, appena circa 100 persone.  Possono essere trovate nelle province di Nan e di Phrae.  Il popolo Mlabri proviene dal Laos.  Questa gente altamente nomade è spezzettata in  piccolissime comunità familiari.  Ha nelle sue radici l’abitudine sussistenziale  che si basa quasi esclusivamente sulla caccia e sulla raccolta.    L'unità di base della loro organizzazione sociale è “la fascia”, consistente e formata da tre a una dozzina di membri.  Sono usi  spostare i loro accampamenti  ogni settimana, secondo la disponibilità del loro approvvigionamento di generi alimentari naturali.

I THINS

Questo gruppo etnico secondo i rapporti riscontrabili, ha vissuto lungamente in Tailandia.  Ci sono circa 28000 THINS che vivono in Tailandia del Nord.  La maggior parte dei loro villaggi possono essere trovati nella provincia di Nan.  Le case sono costruite sui dossi naturali del terreno, con i pavimenti e le pareti di bambù.  I Thins praticano la caccia e  l'agricoltura.  Coltivano il riso glutinoso, il riso della gente tailandese nordica.  I Thins sono animisti.  Alcuni di loro sono però con il tempo diventati buddisti, specialmente nei villaggi vicino alla pianura tailandese.  Questa gente fa parte delle  tribù monogame.  Dopo il matrimonio, la residenza è inizialmente matrilocale, nella casa dei genitori della moglie.  Solo dopo la nascita di parecchi bambini, le coppie si muovono normalmente verso una nuova e personale dimora.

I KHAMU

 I Khamu sono uno dei più piccoli gruppi tribali e vivono lungo il confine Tailandese-Laotiano della provincia di Nan.  Al momento ci sono circa 7000 persone  di questa tribù che vivono in Tailandia del Nord.  Provengono dal Laos, principalmente nei distretti di Luang Prabang e di Xieng Khoung.  In un primo momento sono migrati per lavorare ed hanno operato nelle foreste del teck .  Ora che questa attività si è ridotta, vivono nei piccoli villaggi situati sui pendii della montagna e sopravvivono grazie all'agricoltura, completando la loro  sussistenza con la caccia ed il commercio.  I Khamu praticano una religione animistica.  Nella cultura dei  Khamu,  gli sciamani sono tuttora considerati come degli  eccellenti professionisti magico-religiosi e partecipano spesso alle cerimonie laotiane.  La discendenza delle loro tribù è patriarcale e si aderisce tradizionalmente alla residenza patrilocale. (nella casa del padre dello sposo)

I LAWA

Working Lawa Girl, Lawa Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand. Lawa Girl, Lawa Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand.Ci sono diversi villaggi di Lawa nella provincia di Chiang Mai, nella Tailandia del Nord.  Ma il popolo dei Lawa non è valutato come tribù della montagna.  Sembra che abbiano abitato la Tailandia almeno dall’ ottavo secolo ed erano certamente qui già quando il popolo che sarebbe diventato quello tailandese,  è arrivato.  Si crede che siano migrati dalla Cambogia, ma alcuni archeologi ritengono che le loro origini si trovino in Micronesia e risalgano forse, a più di 2000 anni fa!  Con una così lunga coabitazione con i thailandesi, la maggior parte dei villaggi dei Lawa sono indistinguibili dagli insediamenti tradizionali tailandesi e la maggior parte dei Lawa parla ormai il tailandese come loro prima lingua.  Tuttavia, nella pianura di Bo Luang, a Mae Sariang e nella parte a sud della provincia di Mae Hong Sorn, circa 14000 Lawa conducono ancora la loro vita tradizionale e millenaria.  La loro economia è basata sull'agricoltura di sussistenza, con riso coltivato su terrazze secondo un sistema specializzato di rotazione.  Le ragazze celibi dei Lawa, portano larghe camicette bianche, orlate con il colore rosa.  Intorno al collo portano delle serie distintive di collane arancione e gialle.  Dopo il matrimonio, questi vestiti brillantemente colorati sono sostituiti con un vestito lungo, ma le appariscenti collane  sono ancora indossate.  Il popolo dei Lawa è animista, ma molti di loro hanno ormai adottato il buddismo.

Lawa Girls, Lawa Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand.

I LISU

Lisu Children, Lisu Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand. Ci sono diversi villaggi di Lisu, nella provincia di Chiang Mai, nella Tailandia del Nord.  I villaggi di questo colorito gruppo etnico, si trovano nelle montagne della Cina, di Myanmar (Birmania) e della Tailandia del Nord.  Ci sono circa 21000 Lisu che vivono nelle province nordiche della tailandesi di Chaing Mai, Mae Hong Sorn e Chiang Rai.  Provengono dal Tibet orientale.  La loro casa è costruita sulla terra, con i pavimenti e le pareti in bambù e costruite intorno ad una “cresta” centrale.  Per molte generazioni, il mezzo principale di mantenimento per molta gente dei Lisu è stata la coltura del papavero indiano.  Molta di questa popolazione ha interrotto la coltivazione del papavero ed ora sta cercando di completare il loro reddito con la vendita di artigianato abilmente prodotto.    I Lisu fabbricano i loro vestiti con panni variamente colorati e cuciti assieme con strisce di vari colori.  Le donne portano costumi brillantemente colorati, consistenti in tuniche predominanti al  blu o  verde, della lunghezza fino al ginocchio, con una cinghia nera larga ed i pantaloni blu o verdi.  Le spalle ed i polsini dei manicotti, sono pesantemente ricamati con  fasce strette e orizzontali di colore blu,  rosso e giallo. Si usa inoltre una ricca e voluminosa quantità di ornamenti d'argento, indossati perlopiù  nelle occasioni festive.  Gli uomini dei Lisu producono gli strumenti musicali, le trappole per la caccia degli animali selvatici, per gli uccelli ed altri articoli artigianali fatti di legno, di bambù e di rattan.  Alcuni tra i Lisu, sono stati convertiti al cristianesimo dai missionari occidentali.  Il Lisu crede fortemente nel mondo  spirituale ed i loro sciamani sono spesso usati per “divinizzare”  le cause e le cure di tutte le  malattie.  Questa gente tribale  gradisce pensare a se stessa come una “piccola punta” sopra a tutti gli  altri popoli esistenti in Thailandia.  Sono fra i meno “culturalmente resistenti” di tutti questi gruppi etnici ed in generale si adattano bene e subito, ai cambiamenti che avvengono nella loro società.

 Lisu Girls at Lisu New Year, Lisu Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand. Lisu Woman with Children, Lisu Village in Chiang Mai Province, Northern Thailand.


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