Ancora un volta insieme
Di: Franco Piccirilli
Tutto è pronto già da tempo per la partenza verso la terra del
Siam, quella Thailandia tanto cara ai praticanti di Muay Thai e non
solo… e che dal 2004 a ospita i mondiali di Muay Thai organizzati
dal World Muay Thai Federation (WMF). La redazione de ilguerriero.it
è da sempre stata la fianco del neonato Settore Muay Thai della
Federazione Italiana KickBoxing, la quale ha riunito i suoi migliori
atleti in questa disciplina sportiva per partecipare come paese
aderente al WMF ai suoi campionati mondiali previsti dal 18 al 26
marzo 2009. Roberto Fragale, che adesso dirige il settore Muay Thai
della FIKB, aveva espresso alla redazione il desiderio che questa
inviasse almeno un suo collaboratore per seguire la squadra
nazionale a Bangkok.
Infatti sin dagli esordi, Fragale ha creduto in questo
sensazionale metodo di promozione delle discipline da combattimento.
Egli dopo aver organizzato, con la indiscussa collaborazione degli
altri membri del settore, l’intera trasferta della nazionale… si è
posto alla sua guida, partendo insieme agli atleti con una settimana
di anticipo sull’inizio dei campionati, proprio per soddisfare le
esigenze psicofisiche di acclimatamento degli azzurri, presso il
prestigioso
Pattaya Kombat Village di Cristian Daghio.
In questo luogo la nazionale italiana ha fatto base, allenandosi
e vivendo all’interno del camp dove vi si può trovare ogni cosa di
cui l’atleta può aver bisogno per la sua attività. Il Pattaya Kombat
Village è anche il camp di riferimento oltre che della nazionale
FIKB di Muay Thai, anche della Wako Thailand, diretta dallo stesso
Fragale, collaborando spesso per l’organizzazione di importanti
eventi sportivi sotto la sua egida in Thailandia.
Ecco quindi l’importanza per un evento del genere, di avere anche
il supporto mediatico del web con l’ormai egemone portale
informativo ilguerriero.it. Restava solo… da decidere chi avrebbe
avuto l’onere e l’onore di partire per questa… missione.
Naturalmente Fragale si era sbilanciato suggerendo anche “chi”
(secondo lui) sarebbe stato in grado di sostenere la trasferta,
persona che già in passato era stata vittima di un tale
pellegrinaggio.
L’inevitabile scelta non poteva che ricadere sul sottoscritto,
andando così a comporre nuovamente una coppia di indiscussa
popolarità epistolare, per come ogni volta sono sempre presenti alle
grandi manifestazioni. Già in redazione si chiedevano cosa altro
combineranno questi due in Thailandia…. Casoria da parte sua invece,
si limitava ad ammonirci che a Bangkok non c’è la nebbia e con
questo, asseriva di aver detto tutto… Avevamo capito cosa intendesse
e lui anche sapeva che lo avevamo inteso… Per lui eravamo Totò e
Peppino, due persone adulte che si divertono ancora a fare quello
che gli piace… forse ingenui, ma comunque onesti con se stessi.
Raggiungo quindi Fragale direttamente a Bangkok, dopo 14 ore di
viaggio, scalo a Doha in Qatar compreso, il tempo per un caffè e ed
un collegamento sul messenger con lui per le ultime coordinate, poi
ancora in volo verso Bangkok. Appena sceso dall’aereo ecco Fragale
che si fa sentire al cellulare per darmi appuntamento all’uscita n.
3 del Bangkok Airport. Ma quale è l’uscita 3? Perche uscito dalla
numero 3 leggo entrata n. 3. Ma allora è l’uscita o l’entrata? Sono
rincoglionito io o lui ha avuto un colpo di… calore? Così io cerco
lui e lui cerca me, fino a quando poco dopo ci incontriamo dentro la
porta girevole di quella che era l’uscita e l’entrata n. 3: tutto in
uno, uno per tutti mi pare si dica in questi casi…
Entrambi contenti di vederci lasciamo da parte i baci e abbracci
per chi ne avesse bisogno per riconciliarsi dopo una lunga assenza e
per dimostrare qualcosa che pare altrimenti non si possa sentire,
quando invece se lo si sente non se ne avrebbe bisogno di mostrarlo…
c’è e basta. Mi accompagna quindi al piano terra, dove ci sta
aspettando la limusine dell’hotel, con la quale era venuto a
prendermi.
Saliamo quindi nell’auto, facendoci posto tra i pinguini. Infatti
quello che solitamente da noi si chiamano climatizzatori, qui
sembrano piuttosto frigoriferi. L’impatto tra la temperatura esterna
e quella all’interno dell’auto è impressionante. Sembra che più
freddo fa e meglio si sta. Forse loro non riescono a sopravvivere
senza o forse più semplicemente, se esiste, sicuramente è per stare
meglio quindi più si usa meglio si sta?... Non sono certo solo i
thailandesi a pensarla in questo modo, ma probabilmente molti di
più…
Usciti dall’aeroporto ci dirigiamo verso il centro città, dove ha
la le sue radici il Twin Towers Hotel, la base operativa della
nazionale Italiana Fikb di Muay Thai e quartier generale del WMF per
questi mondiali 2009. E’ Fragale stesso ad avermi prenotato il posto
nella sua stessa camera, così potremmo continuare a lavorare insieme
ai nostri comuni progetti e allo stesso tempo divertirci a lasciare
le nostre menti libere di scovare idee, per realizzare tutto quello
che poi… facciamo…
Dopo circa 40 minuti di viaggio nel flusso incontenibile di auto
di Bangkok, arriviamo davanti alle torri gemelle del Twin Towers
Hotel. Saliamo quindi direttamente in camera senza passare dal “Via”
in quanto pare che Fragale avesse appena pescato dalle probabilità…
l’opportunità per la quale avrei dovuto seguirlo come lui mi avrebbe
detto di fare.
In ascensore incontriamo Diego Calzolari, il Direttore Tecnico
della nazionale, con il quale ci salutiamo cordialmente conservando
anche con lui i baci e abbracci per un altro momento, forse più
adatto all’approccio. Il tempo di posare i bagagli in camera e
subito Fragale mi invita ad una riunione della redazione esterna a
Bangkok, nella piscina dell’hotel al quinto piano.
Ci sistemiamo sulle sdraio, naturalmente all’ombra, sotto il sole
sarebbe quasi da suicidio, dove finisce di aggiornarmi sulla
situazione della nazionale e su alcuni altri avvenimenti di politica
nazional federale. Da parte mia gli riporto quello che succede in
redazione, i programmi futuri di sviluppo e naturalmente i saluti di
tutti, si, anche del simpaticissimo Casoria, che avevo incontrato
qualche giorno prima della mia partenza.
Mi aveva infatti fatto la solita raccomandazione “statev
accuort e copritevi i spalle”, alla quale gli avevo risposto
che… “antò… laggiù fa call…”, ma lui pronto replicava.. “embè?
Stateve accuorti ‘u stesso che u sole abbrucia a capa”…
Effettivamente Casoria aveva ragione, è bene stare lontani dal sole
diretto, ma nonostante ciò l’aria calda e umida pareva appiccicare
addosso il calore del sole.
Tra un discorso ed un altro, un sogno che si realizza ed un altro
ancora, si era fatta ora di mordere qualcosa. Fragale mi dice che la
nazionale sarà allo stadio nel primo pomeriggio e quindi noi avremmo
avuto tutto il tempo di farci un risottino thai come non assaggiavo
da un paio di anni a questa parte, perché è risaputo che il
risottino thai come lo fanno qui in Thailandia… non lo fanno da
nessuna altra parte.
Infatti, poco distante dall’hotel c’è un ristorante dove
solitamente anche la nazionale si serve per i propri pasti diurni e
serali. Un posto tranquillo, con poca gente, aperto a qualsiasi ora,
climatizzato quasi da era glaciale: e meno male che i ghiacci si
stanno sciogliendo altrimenti stavamo… davvero freschi. Qui
proseguiamo la nostra chiacchierata, frammezzata da un risottino e
un brodino caldo, giusto per riequilibrare le temperature…
Si parte quindi per il National Stadium a bordo di un tuc tuc ed
in brevissimo tempo arriviamo davanti all’arena dove si svolgono le
competizioni dei mondiali di Muay Thai WMF. Qui troviamo alcuni
atleti della nazionale che si stanno già scaldando i motori,
prossimi a salire sul ring per il loro turno di eliminatorie.
Diego Calzolari intanto, è intento a massaggiare con energia il
corpo scolpito di uno dei suoi atleti, cospargendolo di olio, mentre
gli parla per prepararlo anche psicologicamente all’incontro,
dandogli eventualmente alcuni consigli sulla tattica da sfoderare
sul ring.
Intanto Fragale si avvia verso l’area dei giudici di gara per
informarsi sulla tabella degli incontri, e sui giudici impegnati in
tali occasioni. Forse vuole vedere se conosce quei giudici e se
hanno fatto il regolare corso arbitrale con lui...
Debbo però constatare che effettivamente la maggior parte degli
ufficiali di gara conoscono Fragale e per come lo salutano… (quasi
riverenzialmente!) vuoi vedere che davvero gli ha fatto il corso
arbitri?... Non ha quindi difficoltà ad informarsi dai responsabili
degli ufficiali di gara del WMF sull’organizzazione di questa
giornata di eliminatorie.
Ancora una volta il lavoro svolto negli anni da Roberto Fragale
lo pone in primo piano anche a livello internazionale. Ogni buon
raccolto presuppone una buona semina, non so chi lo ha forse già
detto, ma mi pare sia azzeccato, come direbbe Casoria… Ancora una
volta siamo assieme in questa avventura con la curiosità di chi si
diverte scoprendo che non c’è niente da scoprire… perché ciò che
accade è semplicemente… ovvio! |