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BUON NATALE E BUON 2006

 

DA BOXEMACCHERONI  DA BOXEMACCHERONI  DA BOXEMACCHERONI  DA BOXEMACCHERONI 

Iniziamo dandovi una informazione che evitera’ di strapparvi quei pochi capelli che vi sono rimasti. Bene!  Boxe Ringse non ricevete l’ormai immancabile bollettino settimanale, dedicato esclusivamente al mondo del pugilato perche avete la casella di posta elettronica stracolma di messaggi di amici e DI sconosciuti che vi invitano ad acquistare le cose piu’ strane e inservibili, potrete sempre trovarlo su www.boxeringweb.it , sito  dedicato esclusivamente al pugilato. Troverete addirittura due versioni di boxemaccheroni. La prima sara’ senza le “meravigliose”  fotografie, che andiamo rubando nel web. La seconda , ciccando nella sottoarea  MASTER CLUB rubrica annunci , troverete i singoli Rubrica annunciarticoli con le relative fotografie.  L’accordo e’ stato siglato dopo una lunga ed estenuante trattativa con i dirigenti di boxeringweb, i quali, oltre ad averci pagato una cena succulenta, ( ma quando mai!) dopo averci fatto un contratto faraonico, ( … beati voi che ci credete ) in presenza del direttore di Boxemaccheroni, di Gennarino,  Fefe’ e Coco’ si sono impegnati, in nome di una liberta’ di espressione e di pensiero di pubblicarlo in maniera integrale, senza salvare nemmeno l’ormai famosissimo “ ragioniere che non e’ dottore” che tanto bene ha voluto e vuole al nostro sport... Pertanto, non disperate! noi continueremo ad inviarvi nelle vostre caselle di posta la rivista, ma … se non dovesse arrivarvi adesso sapete dove andarlo a cercare! www.boxeringweb.it . 

Fatta questa doverosa premessa per l’ospitalita’ che riceviamo , possiamo tuffarci a leggere ... le interessanti notizie di boxemaccheroni!

 

Siamo a Natale!  Ma è un vero Natale quello che ci apprestiamo a vivere, oppure si tratta solo di uno di quei  tanti “natali  tarocchi”, permeati Mittelgewicht-Boxer Arthur Abraham

 di falso buonismo e di approssimazione? Questo  dipende solo da… noi. Per trasformare il “natale” in… Natale, dobbiamo solo limitarci a restituirgli il suo vero ed autentico significato! Un significato che con i tempi che corrono è sicuramente scomodo, ma anche assolutamente salutare! Diciamo la verità, com’è diverso questo Natale con l’assordante fanfara del consumismo, da quello silenzioso nel quale Dio si compiacque di annunciarci la Sua venuta. Un Dio, che arrivò perché era stanco di essere frainteso ed esasperato per le nostre errate proiezioni. Un Dio che fu riconosciuto ed accolto solo da gente povera e dimessa.  Stavolta accogliamolo proprio tutti, non limitandoci ad aspettarlo senza far nulla e lamentandoci che tutto va… male. Non cerchiamo “colpevoli” o “capri espiatori”, perché anche costoro se interrogati si diranno impotenti e  “vittime”. Non cerchiamo neanche di trovare tutte le soluzioni ai mali del mondo, perchè tanto non le troveremo. Facciamo in modo  invece che ognuno di noi, nel nostro piccolo,  cerchi di propagare quegli ideali di  speranza e di carità operosa, vivendo e soprattutto aiutando gli altri a vivere ed a  credere nell’ideale di un mondo migliore. 

 

A Como, o lì vicino, un vescovo ha (secondo il “Corriere della sera”) dato un paio di delusioni ad alcuni bambini. Gli ha sparato a “bruciapelo” che non esistono “Befana” (definita brutta vecchiaccia…) e Babbo Natale. Il “Corriere” ha ragione, se  abituiamo i bambini a non credere nella “favole”,  potrebbero restare senza lavoro… i “politici”.

“Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.”   (Mohandas Karamchand Gandhi) . 

Noi, come potete constatare, continuiamo a provarci in tutte le lingue e in tutte le religioni , assumendo contributi da grandi uomini che hanno lasciato “tesori” inestimabili di saggezza. Però anche la nostra pazienza ha dei limiti e ci si domanda ogni tanto :” ma come si fa a reggere certa gente ?”.  Vabbè proviamoci: “buon Natale a tutti! Sì, proprio a tutti…”.

 

Si sono svolti a Marsala, i campionati italiani assoluti. Quasi tutte scontate le conferme, tranne nel caso di Picardi. Nei mediomassimi ha  vinto Antonio Brillantino e la cosa ci fa molto piacere, perché riteniamo che questo ragazzo nella sua carriera, non ha raccolto quanto meritasse. Non vogliamo fare processi a nessuno, non ne abbiamo il diritto ne la voglia, ma le  “occasioni” mancate non sono sempre imputabili all’atleta!  Antonio Brillantino è stata una grossa opportunità finora persa dal pugilato italiano, come lo fu qualche anno fa Raffaele Bergamasco! Non capiamo niente di boxe, ma certe “intuizioni” sono una nostra prerogativa e difficilmente azzardiamo un “pronostico” se non siamo convinti. Per entrambi non eravamo certi ma…. sicuri! 

Tante belle foto sul sito internet della FPI, meno male. Pure gli arbitri come tutti gli anni, hanno posato sorridenti e si sono fatti immortalare. Quella”linguaccia” di Gennarino ha detto che mancava solo lo ”zio Fester”…(che ce volete fa è… na carogna!).

Ma ha “guardato” male, perchè…c’era! 

 

A proposito di arbitri, lo sapete ora come ora, chi è  l’arbitro piu’ “gettonato” attualmente in circolazione? Si, avete indovinato, è proprio  Patrizio “ Ciro a’ papà “ Oliva! Adesso forse abbiamo pure capito perché arbitra solo all’Estero.  Pensate che in Ungheria ha arbitrato quattro matches; praticamente  tutti i matches di una manifestazione! In  Italia, state sicuri che non glielo avrebbero mai permesso! Magari ci scappava pure un’  interrogazione parlamentare!  Non  mancavano nemmeno gli arbitri, se pensate che a far da giudice c’era un certo Imre Nagy, che si è fatto un paio di Olimpiadi (e questo tipo non è… Aitaj, lui le meritava veramente…). Patrizio si è rimboccato le mani e sotto ad   arbitrare, non badando né al sesso  (ha arbitrato maschi e femmine…) né all’alfabeto (stavolta erano titoli IBU…IBC…e so ‘na sega quanti altri…). Che dire ? Facciamogli i complimenti e sorvoliamo  su quel difetto , che da “veri” italiani non riusciamo proprio a perdonargli :  la bravura!  Ma torniamo alla serata e vi diciamo che  per il titolo IBU  internazionale dei pesi medi, a Budapest, Laszlo Szucs (38 anni e 8 vittorie), ha battuto ai punti in 12 rounds Joseph Njoka Ngandu che ha subito anche due atterramenti nel 2° e 9° round. Per il titolo dei pesi minimi della WIBC,  Krisztina Belinszky ha battuto ai punti in 10 rounds Terri Moss, la quale ha subito anche un richiamo ufficiale al 6° rounds. La polizia ungherese ha comunicato di aver dovuto allestire un campo di accoglienza per fronteggiare l’arrivo in massa di cittadini italiani che vogliono fare gli arbitri. I dirigenti della IBC si sono dichiarati entusiasti di Patrizio Oliva ed hanno annunciato di voler ingaggiare altri ex campioni ed hanno fatto dei nomi. Perplessità nascono su quello di Primo Carnera  (forse qualcuno non li ha avvertiti…), ma sono giovani e soprattutto pieni di entusiasmo, quindi vanno capiti ed incoraggiati.

 

Visto che ci trovavamo in Ungheria, siamo andati a Gyor, dove nei mediomassimi, l’ungherese Tamas Popovics, ha battuto il rumeno di  Rimini Giulian Ilie ai punti in 6 rounds. Sentendo il nostro accento, uno dei funzionari federali ungheresi, ci ha chiesto di dargli qualche spiegazione sulla “tessera” presentata dal pugile rumeno. Con tutte le considerazioni che possiamo fare sull’evoluzione della lingua e sulle personalizzazioni che ne fanno certi burocrati, proprio non riuscivamo a rapportarci con l’italiano di quel documento. Per fortuna un distinto signore presente ci ha tolto dall’imbarazzo, spiegandoci che il documento era ”si” una licenza, ma …rumena.

Certo che nel pugilato succedono cose strane! Incontri gente che conosci da anni, che non si è mai mossa da Pollena Trocchia (paesino vicino Napoli…) o da Ravanusa (vicino Agrigento) e ti piazza sotto il naso tessere bulgare, ungheresi, rumene,etc.etc. Forse sarebbe il caso di dettare prima in italiano certe regole (così capiscono tutti…) e  poi possiamo anche  provare  a fare gli “internazionali”. Che ne dite?

Doveva affrontare l’armeno-australiano Vic Darchinian, il peso mosca inglese Damaen Kelly (32 anni, 22 vittorie e 2 sconfitte), ma difficoltà nel reperire i sostegni economici, hanno indotto gli organizzatori australiani a rinunciare. A questo punto, Kelly non ha voluto buttare via mesi di preparazione e l’organizzatore Tommy Gilmour , A SINISTRA DELLA FOTO, che stavolta vorrebbe allestirgli il mondiale a Belfast, gli ha procurato questo match a Liverpool contro Ian Napa, che qualche settimana fa aveva incontrato e messo alle corde il campione inglese dei gallo Martin  Power. E’ toccato quindi  a Napa, davanti ad uno scarso pubblico che comprendeva la moglie e i 3 bambini di Kelly,  far sfogare le frustrazioni dell’irlandese, che ha vinto ai punti in 10 rounds mostrando il suo enorme talento,  ma Napa, pur surclassato si è Tommy Gilmour & Barry Hearnabbondantemente guadagnato l’ingaggio.

 Nei superleggeri, dopo circa un anno di assenza, Jason Cook (30 anni, 24 vittorier e 2 sconfitte), ha battuto Gary Reid per squalifica al 2° round. Cook era fermo da quando Aldo Rios lo  aveva battuto per il titolo IBO dei leggeri. L’epilogo del match si è avuto quando Reid ha portato una serie di colpi sotto che hanno fatto accasciare al tappeto Cook. L’arbitro gli ha concesso il “recupero”, ma Cook non c’è l’ha fatta a continuare e l’arbitro, avendo attribuito il knock down ad un colpo basso, ha squalificati Reid. Questi però ha annunciato reclamo, perché ritiene che il colpo sia sembrato basso, perché  Cook combatte con  i calzoncini PAUL BUCHANANtroppo “alti”.

Nei massimi leggeri,  l’ungherese George Hidvegi (26 anni , 9 vittorie ed una sconfitta), ha battuto Radcliff Green per kot al 2° round (in realtà si è trattato di un abbandono…). Infine può dirsi sfortunato nel vedersi assegnare il pari il peso medio Paul Buchanan (24 anni, 8 vittorie), che ha pareggiato in 6 rounds con il molto piu’ esperto Wayne Pinder (27 anni, 23 vittorie, una sconfitta e 2 pari). Match tra due pugili privi di potenza, con Buchasan apparso piu’ accurato nell’esecuzione dei colpi.Nei supermedi, l’ex campione inglese Tony Dodson, ha messo ko in 2 rounds il troppo fragile  Szabolcs Rimovsky. Di stretta misura invece la vittoria di un altro ex campione inglese Jamie Mc Keever, che ha batttuto ai punti in 6 rounds il polacco Dariusz Snarski. Infine il massimo leggero di Liverpool, Tony Moran, dopo aver superato un atterramento subito nel quarto ed ultimo round, ha battuto ai punti in 4 rounds il rumeno residente a Bristol Csaba Andras. 

 

La presenza nei cartelloni degli organizzatori inglesi (…è successo anche a Roma) di molti pugili di Philippe Fondu e Olaf Schroeder, ha scatenato le proteste di alcuni matchmakers britannici, che ritengono il fenomeno precursore di future crisi ed hanno invitato a favorire ed  incoraggiare i matches tra pugili inglesi. (Ma questi lo sanno che stanno in… Europa?) A sua volta, Fondu che ha piu’ volte detto che preferisce portare i suoi assistiti in Inghilterra, perché  ha la garanzia di ricevere verdetti equi, ha ricevuto un duro colpo a questa sua convinzione,  per il verdetto che ha visto battuto il suo Frederic Serrat per 98 a 93, laddove un 95 a 95 sarebbestato  piu’ indicato, anche perché, se Carl Thompson ha portato i colpi piu’ pesanti, è altrettanto vero che Serrat ne ha portati molti di piu’!  Mai dire mai…caro Fondu.

A Lurgan, nell’Irlanda del Nord, battendo Henry Janes per kot al 3° round, si è capito perché il mancino  Paul Mc Cluskey (26 anni e 4 vittorie) , è considerato una delle maggiori promesse dell’Isola di Smeraldo. Mc Closkey nativo di Londonderry (se siete inglesi..) o Derry (se siete irlandesi…), ha impressionato per le serie di colpi al corpo che ha scaricato sul gallese.  Nei supermedi, il 28enne Jason Mc Kay ( 12 vittorie ed una sconfitta), ha battuto Ojay Abrahams ai punti in 4 rounds.  Mc Kay è alto 1.83  , mentre Wayne Pinder è alto 1.86, entrambi hanno incontrato Paul Buchanan, che ha battuto Mc Kay, ed ha pareggiato, ma in realtà aveva vinto, con Wayne Pinder. Evidentemente Buchanan si trova bene con questo tipo di “ostacoli”. 

 

Si è dato 12 mesi per arrivare al titolo inglese dei pesi leggeri, Nadeem Siddique (17 vittorie), dopo aver battuto  ad Hull,  per kot al 6° round Picture of Nadeem Siddique (Bradford, England) Jason Nesbitt. Siddique è uno dei migliori  seller-tickets, cioè un pugile che riceve una parte (ma a volte anche tutta…) della borsa, in biglietti da vendere.

Si era scomodato il promoter Errol Johnson, per dare uno sguardo ad Haider Alì, che da dilettante aveva conquistato l’oro ai Giochi del Commonwealth. Ma quello che ha visto è stato deludente, perchè il  superpiuma è stato battuto per abbandono al 4° round da Danny Thorpe, competitivo ma non imbattibile. Il match si è svolto a Walsall. Non è mancato lo spettacolo, con il match tra i supermedi Matty Hough e Rob Burton, con Hough che si è fatto introdurre da due ballerine, che si è imposto di stretta misura ai punti in 4 rounds. Ottima anche la prova del peso welter Stuart Elwell, che ha “giocato” al torello con Ben Hudson, infilandolo con ganci ed uppercuts per tutti i 4 rounds.

Non è andata bene, stavolta in Galles, al nigeriano Silente Saheed. A Clydach, il superleggero Ceri Hall, incitato a gran voce dall’ex campione Colin Jones (che gli fa da trainer) ,l’ ha battuto con un ottimo finale, ai punti in 6 rounds. In una sua precedente visita in Galles,  Saheed aveva superato il polacco residente in Galles, Dawid Kowalski, una vecchia conoscenza dei rings italiani ( qualche tempo fa, impegnò severamente il sardo Luciano Abis in uno dei tanti titoli…). Nei supermedi, l’allampanato Jason Samuels, guidato all’angolo dallo zio, l’ex pugile Paul Samuels, ha battuto ai punti in 6 rounds Gareth Lawrence.

 

 

 

Ernie Smith PictureInfine nel quartiere londinese di Mayfair, continua a vincere ed a convincere, il 24enne londinese peso superwelter Anthony Small, che ha  battuto facilmente ai punti in 6 rounds Ernie Smith, che è stato anche ammonito dall’arbitro perché continuava a  “provocare” Small. Nei pesi welters, l’ex finalista ai campionati inglesi Gareth Couch, ha battuto ai punti e nettamente in 6 rounds, Kyle Taylor, fratello di Karl. Taylor,che non ha saputo trovare un rimedio al sinistro che Couch gli ha stampato continuamente sul volto. Infine è andato “a scuola”, il peso leggero Shane Watson,che era al suo debutto e che ha battuto ai punti in 6 rounds, il 36enne Peter Buckley (31 vittorrie, 212 sconfitte e 11 pari per un totale di 254 matches!) dal quale lo separava un oceano d’esperienza. Buckley, come al solito ha fatto il suo onesto ma modesto lavoro  e si è guadagnato l’ingaggio.

 

 

 

Continua a vincere il peso massimo argentino Gonzalo Omar Basile (31 anni, 12 vittorie ed una sconfitta). A Buenos Aires, ha battuto nettamente ai punti in 8 rounds Jose Enrique Villareal.  Nella stessa serata, il superleggero Rodolfo Ezequiel  Martinez (23 anni, 8 vittorie, una sconfitta ed un pari), ha battuto Ariel Oscar Pieroni ai punti in 6 rounds. La settimana dopo a Posada, nella regione  di Misiones (resa famosa dal film Mission con  Robert De Niro…), ancora una vittoria seppure per  squalifica al 2° round per ponzalo Omar Basile, che batte il brasiliano Josimar Hipolito davanti ad un migliaio di spettatori. Nella palestra della Federazione argentina, a Buenos Aires, il superleggero santafecino Marcos Renè  “Chino” Maidana (12 vittorie di cui 11 prima del limite), è salito di un altro gradino nelle classifiche nazionali (è 5°!), battendo per ko al 2° round Ruben Dario Oliva. Ennesima dimostrazione di potenza di Maidana, che ha continuamente messo in difficoltà Oliva ed ha chiuso il match con un sinistro al fegato (izquierda a la zona hepatica…). Interessante anche il cammino del peso welter Luis Carlos Abregu’ (8 vittorie di cui 6 prima del limite), che ha battuto per kot al 2° round Ivan Marcelo Taverna, facendo capire di avere grandi potenzialità. Ben 4000 spettatori e tanta gente fermata ai cancelli,  a

 

 

 Comodoro Rivadavia ,nei pressi di Chubut,  per il peso welter Hector Saldivia , figlio d’arte, che ha vinto il titolo del mondo Hispano,  battendo per kot al 9° round il connazionale Sergio Finetto. Non è stato un match facile, con Saldivia veloce ed aggressivo, ma anche con tante lacune difensive. La fine del 9° round, con Finetto che dopo aver subito un richiamo, viene colpito da un diretto destro e finisce al tappeto. Si rialza, ma investito da numerosi colpi, viene fermato dall’arbitro. Nei superleggeri, il fratello del “terribile”, Lucas Matthysse, ha impiegato solo due riprese ed uno spettacolare uno-due, per liberarsi di Jorge Carballo. A proposito del suo famoso fratello, la Federazione Argentina, ha deciso di sospenderlo per 45 giorni, per la “rissa” con Roberto Reque. Lui ne ha approfittato per recarsi negli USA, dove ha sottoscritto un contratto con la “Golden Boy Promotion” di Oscar De la Hoya, ed ha esordito qualche giorno dopo, mettendo ko ed impressionando molto, il quotato americano Xavier Tolliver.

 

A Piacenza, il peso leggero Massimiliano Chiofalo (30 anni, 5 vittorie ed una sconfitta), ha battuto per squalifica al 2° round il rumeno Ilie Boboc. Mentre a Carbonara al Ticino, è tornato alla vittoria il supermedio Alex Celotto (27 anni, 4 vitorie e 2 sconfitte) che ha battuto per ko in 2 rounds Peter Gaspar.

 

Il francese Cristophe Canclaux, ha firmato un contratto con l’organizzatore tedesco Sauerland, che subito l’ha messo in programma a  Obsterreich in Austria, dove ha battuto ai punti in 8 rounds Martins Kukuls. Canclaux sarà in caretellone anche nel mondiale tra Arthur Abraham e Ikeke. Ad Abeville in Frncia, il peso massimo 24enne Johan Dauhaupas (alto 1.96), ha ottenuto l8° successo, battendo per kot al 3° round il non facile Roger Foe. Invece  in Germania, a Monaco, il mediomassimo Armin Dollinger (11vittorie), continua a sostenere i clou delle riunioni bavaresi, ma ancora non affronta avversari consistenti. Una vittoria ai punti in 6 rounds su Rudolf Murko,  va ad arricchire un carniere che comincia a diventare pingue, ma che è ancora troppo “illusorio”.

Ad Osaka in Giappone, l’ex campione della WBC dei pesi “paglia”, Katsunary Takayama, è tornato sul ring dopo la sconfitta e  detronizzazione subita contro Eagle Kyowa, ed ha mostrato la sua superiorità sul filippino Rollen del Castello, battendolo ai punti in 8 rounds per decisione tecnica (ferita

 

 

 

 

Bisogna guardare con un certo interesse al peso mosca messicano Alberto Rosas (21 anni e 24 vittorie), che ha Tepic, ha vinto il titolo messicano, battendo dopo una dura battaglia,il connazionale Everaldo Morales ai punti in 12 rounds. 

 A Tacoma, il promettente superleggero David “El Torito” Torres (11 vittorie), ha colto un’unanime Castillo thinks he's wonma sofferta vittoria contro l’astuto Humberto Chavez, che l’ha blandito con atteggiamenti rinunciatari ed improvvisi cambi di guardia, per buona parte del match. Solo nella seconda parte del match, Torres, è riuscito a mettere i suoi colpi, vincendo ai punti le 10 riprese.

 A St. Petersburg in Florida, l’ex campione della WBC dei pesi leggeri Stevie  Johnstone (33 anni, 37 vittorie, 3 sconfitte ed un pari), ha battuto, dominando il confronto, il mestierante Vladimir Khodokovski ai  punti in 10 rounds. Nel match clou, il mediomassimo Prince Badi Ajamu (24 vittorie, 2 sconfitte ed un pari),ha battuto ai punti in 12 rounds Thomas Reid ( molti spettatori avevano visto vincere Reid!…). Sorpresa per il pari in 6 rounds, imposto all’ex campione dei leggeri IBF William Guthrie (30 vittorie, 3 sconfitte ed un pari ), dal modesto  Rodney Moore. Infine , il supermedio James Mc Girt (10 vittorie), figlio dell’ex campione mondiale Buddy (avversario di Patrizio Oliva…), ha battuto Franklin Armstrong mettendolo tre volte al tappeto nel 3° round.

L’avevamo scritto subito dopo il  precedente match che Jermain Taylor (25 vittorie), avrebbe  vinto meglio del primo match un’eventuale rivincita con Bernard Hopkins. Ed infatti l’americano dell’Arkansas non ci ha spiazzati ed ha battuto, magari senza entusiasmare, il “campione” che perfino Filadelfia non ama e non elenca tra i suoi  “figli”. Quasi come una fotocopia del match precedente, nei primi sei rounds Taylor ha vinto senza “strafare” tutte le riprese, poi ha “gestito” il vantaggio, cedendo poco al ritorno neanche troppo veemente di Hopkins. I titoli WBC/WBA e WBO dei pesi medi rimangono nelle sue mani. Nella stessa serata di Las Vegas, un intraprendente Israel Vasquez (39 vittorie e 3 sconfitte), campione della WBC dei supergallo, ha aggiunto la cintura dell’IBF al suo “carniere”, battendo per ferita al 3° round, ma mettendo al tappeto nel 1° tempo e rubando sempre il tempo al rivale, il messicano Oscar Larios (56 vittorie,4 sconfitte ed un pari).  Si è trattato della “bella” tra due pugili che avevano (Vasquez aveva vinto per ko al 1° round il primo match e Larios per ko all’11° la rivincita…) una questione di superiorità da dirimere. Nei pesi medi, continua il convincente “ritorno” di  Ike “Bazooka” Quartey (37 vittorie e 2 sconfitte), che ha messo ko in 10 rounds, dopo aver dominato l’intero match, il messicano Carlos Bojorquez, fermato dall’arbitro Joe Cortez che gli ha impedito un’inutile punizione. Da segnalare anche la vittoria dell’haitiano Andre Berto (9 vittorie), che ha messo ko al 1° round Taronze Washington. Ha combattuto anche il nipote di Hopkkins, Demetrius, che ha sconfitto per ko al 4° round , nei superleggeri, Jesse Feliciano.

 

A Magdeburgo in Germania, l’ukraino Sergej Dzindziruk (31 vittorie), ha conquistato il titolo mondiale dei superwelters della WBO ,  “dominando”  ai punti in 12 rounds, il portoricano Daniel Santos (29 vittorie, 3 sconfitte ed un pari). Match tra due mancini che hanno imposto un ritmo molto elevato al match, nel corso del quale Dzindziruk ha anche atterrato il rivale ( 8° round). Nella stessa serata, la tedesca Regina Halmich (49 vittorie, una sconfitta ed un pari), ha conservato il titolo femminile della WIBF dei pesi mosca, battendo l’americana Elena Reid.

Grande sorpresa a Lemoore negli USA, dove il peso piuma Gamaliel Diaz, ha  sorprendentemente battuto in 12 rounds (titolo Nordamericano in palio),  dominando  il confronto con  l’imbattuto Robert Guerrero (16 vittorie ed un pari). Match intenso con Diaz cha ha condotto il match, non dando tregua a guerriero che ha cercato invano d’imporre la sua “potenza”. Neanche un richiamo subito da Diaz, ha meso in discussione il verdetto. Nei superwelters, Paul Williams (28 vittorie), detto il “Punitore”, ha tenuto fede al suo nomignolo, battendo il messicano Alfonso Sanchez , per kot al 4° round. Williams ha messo al tappeto nel 4° e definitivamente nel 5° il rivale.

 

A Parigi, il venezuelano Lorenzo Parra (27 vittorie), ha respinto le “ambizioni” di un immaturo (per questo confronto…) Brahim Asloum (19  vittorie), battendolo nettamente ai punti in 12 rounds per il titolo della WBA dei pesi mosca. Superiore  in tecnica e struttura fisica Parra ha dominato il confronto, stabilendo quasi subito le “gerarchie”, con un perentorio atterramento imposto al francese già nel 2° round. Da parte sua Asloum, ha mostrato il suo enorme coraggio.  In un altro match tra pesi mosca, valevole per il titolo WBO, l’autoritaria prova dell’argentino Omar Narvaez,  nei confronti del francese Bernard Inom (13 vittorie), ha ancora una volta ingigantito i meriti e la considerazione per l’italiano  Andrea Sarritzu, che all’argentino rese vita molto dura. Narvaez, ha costretto il francese alla resa nel corso dell’11° round, dopo averlo messo già al tappeto nel 10° round. Vittoria anche per la francese Myriam Lamare (11 vittorie), che aggiunge la cintura mondiale WIBF a quella già in suo possesso della WBA, battendo al limite dei superleggeri per kot al 3° round, l’inglese Jane Couch.  Da segnalare la performance del superpiuma venezuelano Edwin Valero (17 vittorie), che battendo per ko al 1° round l’armeno Aram Ramazyan (6 vittorie e 3 sconfitte), ha colto il 17° successo prima del limite, tutti entro la prima ripresa. Da quando la commissione dello Stato di New York, ha imposto lo stop a Valero, questi ha combattuto in altri 5 Paesi, continuando a vincere per ko al 1° round.

 

E’ morto un campione!. Parliamo del 53enne messicano Lupe Madera , ex campione mondiale della WBA dei minimosca. Madera,   conquistò la sua corona dopo un match con il giapponese Katsuo Tokaishi, che in un primo momento fu dichiarato vincitore per ferita al 4° round. Poi dopo insistenze dei suoi secondi, nei confronti dei responsabili WBA, il verdetto venne affidato ai cartellini che sancirono la vittoria di Madera.

 

Nel famoso Luna Park di Buenos Aires, l’ex campione dei pesi leggeri WBA, Raul Balbi, ha battuto per kot al 2° round Jorge Noriega, mentre l’ex campione dei pesi piuma della WBO Juan Pablo Chacon ha vinto in 12 rounds con Julio Alganaraz. Il giorno dopo sempre a Buenos Aires, l’argentino Guillermo Saputo, ex  pugile di Oscar De la Hoya , ha ottenuto il 16° successo, battendo ai punti in 10 rounds il mestierante Cesar Leyva.

A Chicago, grande serata di boxe con Ricardo Castillo ( 28 vittorie ed una sconfitta), fratello di Jose Luis, che al limite dei supergallo, ha battuto ai punti in 10 rounds il “rognoso” Hugo Vargas. Match non facile per Castello che di fronte al fratello è finito al tappeto per un sorprendente uppercut di Vargas nel 2° round. Castillo si è poi rifatto nel 3°, ma l’avversario, che si è ringalluzzito dopo il knock down inflitto, ha saputo rendergli la vita dura.

 L’inglese Carl Froch (17 vittorie), detto il “Cobra”, ha difeso vittoriosamente il titolo dei supermedi del Commonwealth, battendo in 5 rounds, davanti ai suoi tifosi di Nottingham, il sudafricano Ruben Groenewald. Froch ha messo al tappeto il rivale nel 3° round ed ha poi costretto l’arbitro ad intervenire nel 5°.  Froch è il primo pugile  a battere prima del limite Groenewald, che ha comunque contestato la decisione arbitrale di fermarlo. Nel sottoclou, il superpiuma John Murray (16 vittorie), ha ottenuto un buon successo per decisione tecnica in 10 rounds, con lo spagnolo residente Nacho Mendoza.  

 

 

Interessante serata rumena in Canadà. A Montreal , l’imbattuto supermedio Lucian Bute (15 vittorie tutte prima del limite), ha messo ko in   2 rounds Donnell Wiggins, con tre successivi ganci sinistri (il secondo al corpo). Questa la risposta di Bute alle spacconate di Wiggins, che aveva promesso di metterlo al tappeto in 3 rounds. Nei mediomassimo, Adrian “Lo Squalo” Diaconu , ha battuto per kot all’11° round Darrin Humprey mettendolo al tappeto 4 volte nella ripresa che ha sancito la fine del match. Nei pesi leggeri, il canadese Benoit Gaudet (7 vittorie), ha battuto ai punti in 10 rounds nettamente, Leonardo Rojas. Nei pesi piuma, Sebastien Gauthier (3 vittorie), ha malmenato Rey Morales, battendolo per kot al 2° round.  

 Ad Hollywood in Florida, il peso massimo nigeriano Samuel Peter (25 vittorie ed una sconfitta), ha dominato il confronto con l’americano Robert Hawkins ai punti in 10 rounds. Vittoria dove la potenza del nigeriano ha avuto effetti determinanti. Nel primo round Peter è riuscito anche ad atterrare il rivale, ma si è trattato più fi uno sbilanciamento. Importante successo e buona prestazione del peso massimo Sultan Ibragimov (19 vittorie), che ha battuto prima del limite l’americano Lance Whitakher  per ko al 7° round. Ibragimov, prima di chiudere il match, ha inviato al tappeto l’avversario nel 1°, 2° e 6° round.  Da parte di Whitakher, da registrare solo una bella 4^ ripresa.

 

A  Bracknell in Inghilterra, l’inglese David Haye (15 vittorie tutte prima del limite ed una sconfitta), continua ad inanellare successi  importanti. Questa volta è toccato al forte ukraino Alex Gurov , campione europeo in carica, soccombere come già successo a Vincenzo Rossitto in pochi rounds. Un terribile destro , ha inviato Gurov al tappeto nel 1° round, impedendogli di rialzarsi. Nella stessa serata il peso massimo israeliano Roman Greenberg (21 vittorie), ha battuto l’americano Ken Releford ai punti in 10 rounds.

 

Il messicano Jorge Arce (41 vittorie, 3 sconfitte ed un pari), ha stoppato per kot al 9° round il nicaraguese  Adonis Rivas , conservando la corona dei pesi mosca della WBC ad interim. Di fronte ad un avversario molto aggressivo, Arce, ha dato l’ennesima dimostrazione del perché è considerato una delle maggiori “attrazioni” del palcoscenico pugilistico mondiale.Dopo un atterramento subito da Rivas nel secondo round, i due si sono resi protagonisti di una dura battaglia. Purtroppo un intervento arbitrale forse inopportuno, per una ferita non grave al 9° round, ha privato il pubblico di un “gran finale”.  Nella stessa serata deludente e fortunata prestazione di Julio Cesar Chavez junior (23 vittorie ed un pari), che può ritenersi molto fortunato nel pari rimediato nei confronti di Carlos Molina (9 vittorie ed una sconfitta). Il pugile di Chicago , si è mostrato superiore nel corso di tutti i sei rounds. La riunione sui è svolta in Mexico a Monterrey.

 

Un altro imbattuto che ha deluso è stato il superleggero ebreo di origine ucraina Dimitry Salita (24 vittorie), che ha ottenuto una vittoria  controversa nei confronti di Robert  Frankel ai punti in 10 rounds di una riunione svoltasi a Manhattan. Inviato al tappeto nel corso del 1° round, l’ukraino ha dovuto sudare per guadagnarsi il verdetto al termine di 10 serrate ed equilibratissime riprese. 

 L’americano Ronald “Winky” Wright (50 vittorie e 3 sconfitte), ha battuto ai punti in una semifinale mondiale dei pesi medi l’ostico australiano di origine egiziana Sam Soliman ( 31 vittorie ed 8 sconfitte). Il match si è svolto ad Uncasville e Wright ha incontrato non poche difficoltà per aver ragione dell’australiano. Wright è stato più preciso, ma Soliman, ha portato più colpi.

Ancora un ucraino in evidenza a Solden in Austria. Si tratta del peso massimo Vladimir Virchis (20 vittorie di cui 17 prima del limite), che ha conservato la corona inter continentale WBO, dominando il confronto con l’inglese Michael Sprott. Virchis alto 1.94, ha cercato la soluzione di forza soprattutto nel 5° round, ma poi,, stante la resistenza stoica dell’inglese,  ha preferito vincere largamente ai punti in 12 rounds.

 

A Liepzig in Germania, l’armeno Arthur Abraham (19 vittorie di cui 17 prima del limite), ha battuto per la vacante corona dei medi IBF, il Arthur Abraham Picture nigeriano residente in Canadà, Kingsley Ikeke (23 vittorie e 2 sconfitte).  Molto ben preparato e motivato, Abraham, ha fatto quello che ha voluto con il nigeriano. Nel 5° round la conclusione dopo una lunga serie di Abraham, culminata con un terribile gancio sinistro. Nei pesi massimi, il nigeriano Henry Akinwande (48 vittorie , 2 sconfitte ed un pari), ornmai residente in Germania,  ha battuto l’americano Ed Mahone ai punti in 8 rounds.

In un match tutto britannico tra pesi massimi, svoltosi a Londra, Danny Williams (34 vittorie e 4  sconfitte), ha rimandato indietro le ambizioni di Audley Harrison (19 vittorie), medaglia d’oro di Sydney. Dopo 9 riprese di esitazioni e di abbracci sono le ultime 3 riprese ad individuare un vincitore che è senza dubbio Williams, che nel 10° round, con un poderoso destro, mette al tappeto Harrison.  Finalmente Harrison si scuote, ed anima le ultime due riprese, ma non è sufficiente. Ridicolo il verdetto di uno dei giudici in favore di Harrison. Sempre nei pesi massimi, di scena ancora due inglesi, con Matt Skelton (19 vittorie), che conserva il titolo britannico, mettendo tre volte a terra nel 1° round ed in soli 79 secondi, John Mc Dermott (19 vittorie e 4 sconfitte). Nei superleggeri, Souleymane Mbaye (33 vuittorie ed una sconfitta), ha debuttato in terra britannica, battendo per kot al 6° round il lituano Oscar Milkitas. Infine autoritaria esibizione di Amir Khan (4 vittorie), che da superleggero, ha battuto in soli due rounds, Daniel Thorpe.

 

A Corpus Christy in Texas, il peso piuma Rocky Juarez (24 vittorie ed una sconfitta), ha vendicato l’unica sconfitta patita in carriera,  battendo Reynaldo Hurtado, per ko al 3° round.  Impressionante il pressing di Juarez su Hurtado, che ha ricevuto un uragano di colpi, prima di afflosciarsi al tappeto nel 3° round.

Il nonno di Isazegi aveva lontane origini trentine, pare che fosse della provincia di Bolzano. Era alto circa un metro e quaranta e pensate un po’ , avevano  il coraggio di chiamarlo…alto atesino!

Ancora una vittoria per lo spagnolo Ivan Pozo (24 vittorie,3 sconfitte ed un pari), che ha conservato la corona europea dei pesi mosca battendo il 40enne ungherese Robertsz  Isaszegi (19 vittorie e 2 sconfitte), per ko al 1° round. Nulla ha potuto il magiaro, contro l’impeto giovanile dello spagnolo.Adesso si prepara una bella rivincita con il sardo Andrea Sarritzu. (Basta Gennarì non è vero che genero in sardo si dice …nuoro!).

 A Martin in Slovakia, si è svolta la “Notte dei Perdenti”. Undici matches tra pugili che solitamente escono a capo chino dal ring. Alcuni nomi sono noti a molti addetti ai lavori italiani : Vlado Varhegy (manager e pugile), Vladimir Stano, Robert Andrasik, Anton Lascek., etc.etc.. Sono tutti “guidati” da Vladimir Varhegy, donne comprese. Abbiamo sommato le vittorie e le sconfitte dei pugili sul quadrato. Ecco i risultati : vittorie 44 (quasi sempre ottenute tra loro stessi…), sconfitte 229 (grazie ad alcuni debuttanti che hanno perso solo quel match!). Adesso che è stata loro fornita l’occasione per mettere un segno positivo sul record, sono pronti per perdere di nuovo!

 

All’Isleta Casino di Albuquerque, la superleggero Holly Holm (12 vittorie, una sconfitta e 2 pari) , ha battuto largamente ai punti in 10 round,   la “coniglietta di PlayboyMia St. John.  Prova coraggiosa di St. John che però ha dovuto subire la superiore potenza  della Holm. Nella stessa serata,  il supermosca Gabriel Elizondo (20 vittorie ed una sconfitta), ha battuto per decisione unanime ai punti in 10 rounds Cesar Lopez. . 

 

Nel mondo c’è la povertà, ma non importa… domani il sole sorgerà ancora.

Nel mondo c’è l’invidia, ma non importa… domani il sole sorgerà ancora.

Nel mondo c’è  ingiustizia,  ma non importa…domani il sole sorgerà ancora.

Sapete cosa penso ? Che al sole del mondo alla fin fine non gliene frega proprio un… nulla!

 

Cari Amici, grazie per averci tenuto compagnia anche quest’anno. Speriamo di avervi informato divertendovi , non avevamo altre pretese. In questo numero, evidenti motivi legati al tempo da dedicare alle famiglie in occasione delle feste, ci costringono a non essere dettagliati come sempre, ce ne scusiamo e ritorneremo più precisi e…perfidi che mai l’anno prossimo.

 

 

 

IL DIRETTORE E LO STAFF DI BOXEMACCHERONI AUGURANO

 UN BUON NATALE

ED UN FELICE ANNO NUOVO

 

 

 

 

 

 

Per l’occasione auguri anche al “ Ragioniere che non e’ dottore”.

 

 

 

 

 

 

 

 


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