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Muay Thai

CONTINUANO GLI  ARTICOLI TECNICI DI PREGEVOLE FATTURA, INVIATICI DAL NOSTRO COLLABORATORE REDAZIONALE: SALVATORE COSENTINO. DOPO QUELLI GIA’ PRESENTATI SUL CLINCH, GOMITI E SUI CALCI CIRCOLARI (vedi rubrica su: articoli tecnici) ESAMINA ADESSO I “TIIP”, COME VENGONO CHIAMATI I CALCI FRONTALI NEL “GERGO” DELLA MUAY THAI.

“ Tiip ”
i calci frontali della Muay Thai

Di: Salvatore Cosentino

 

Cari lettori,
in questo articolo tecnico, cercherò di parlare dei calci frontali, in thailandese detti "Tiip". Questi calci, spesso trascurati e forse presi poco in considerazione dalla maggior parte degli addetti ai lavori, rappresentano invece un altro “trade mark” (made in Thailand) soprattutto per la loro esecuzione e per la loro "forza dirompente" (come la oserei chiamarla io). Si  lo so… uso forse un termine da “maestro” conoscitore di antichi segreti... ma ammetterete concorderete sicuramente che "dirompente" fa certamente “più effetto” nel descrivere la forza che ne scaturisce! Naturalmente anche per i calci frontali, così come per tutte le altre tecniche di cui abbiamo finora parlato (gentilmente andate a vedere gli altri articoli in merito) nel thailandese "magistralmente e romanticamente" codificato, in base alla modalità usata dal pugile thai nell'atto di colpire l'avversario… avremo nomi diversi.

 

Ma io come al solito, mi limito ad analizzare l'uso dei calci frontali adoperati comunemente nella Muay Thai, che si usano vedere in madrepatria con maggiore frequenza... e naturalmente sui ring più “accesi” del momento. Per prima cosa dovremmo aprire una parentesi, secondo me molto importante, non mi stancherò mai di dire che la Muay Thai va presa in "blocco", ovvero va studiata per quello che è… e per come e', altrimenti non solo si rischierebbe di non capire quello che stiamo facendo, ma soprattutto dovremmo comprendere che ogni disciplina sportiva ha le sue precise peculiarità e nel caso specifico della Muay Thai le tecniche, per quanto efficaci , reali ecc., andrebbero sempre studiate e considerate all'interno della disciplina stessa, altrimenti sarebbe come  togliere alcune lettere dall'alfabeto!

 

Nei precedenti articoli, ho detto che nella Muay Thai non si saltella ma si bascula, ovvero si ondeggia avanti e indietro, con una movenza particolare ed a mio avviso, già di per se difficile da apprendere e da comprendere soprattutto (sicuramente qualcuno dirà che sono io… che non so basculare... pazienza!) ragion per cui questa, sommata ad altre peculiarità, fanno si che per i tailandesi, noi “farang” non abbiamo tecnica (ma attenzione, ciò non vuol necessariamente dire che non sappiamo "tirare") ma se andiamo a fondo su questa frase, capiremmo tutti quanti che le movenze  particolari della Muay Thai, per quanto ci sforziamo ad apprendere forse, non saremo mai in grado di farlo come loro… perchè l'apprendistato che loro hanno fin da bambini, gli offre le "chiavi di lettura" per accedere realmente all'arte e queste sono cose che non dico io... ma che fanno parte della psicologia dell'apprendimento.

 

Pensate, che in Thailandia quando un farang vince su un thai, spesso i thailandesi dicono << Si ha vinto... ma non ha fatto Muay Thai >> Questo per sottolineare che per fare Muay Thai, forse non basta avere il pugno da ko (che sarebbe gia di per se… un dono divino averlo!) poveri noi (scusate se ho parlato dei pugni anzichè dei calci frontali). Tornando invece all'argomento tecnico in questione… I calci frontali, genericamente denominati "tiip", vengono adoperati dai "thai" con una frequenza maggiore di come li vediamo adoperare in occidente. Il "Tiip", generalmente parlando, ha una valenza importante nella Muay Thai, non solo riesce a tenere l'avversario alla distanza a noi magari più consona, ma apre la strada in "maniera matematica" alle tecniche di ginocchio, ai calci circolari, tiene a bada i pugni e favorisce persino  l'entrata in clinch!

 

 Naturalmente queste sono le cose fondamentali ed elementari del tiip… non dovevo certo dirvele io, ma la cosa che di questi calci frontali mi ha sempre affascinato, è la loro particolare esecuzione tecnica e il loro modo di colpire! Come nell'alfabeto, cercherò quindi di analizzare e segmentare le fasi e le azioni di questa particolare tecnica. Prima di tutto dobbiamo dire che la forza di quesa tecnica (ma non solo del tiip) sta proprio nel modo particolare di "ondeggiare" (quando si bascula si ondeggia... proprio come fanno le onde del mare... vi piace la mia figura allegorica da maestro tradizionle-ascetico-mistico?...Per qualcuno sono forse ora più “maestro”?) quando si bascula infatti, si muove il bacino in maniera particolare, grazie alla fondamentale azione delle ginocchia e soprattutto delle piante dei piedi, che ammortizzano e assecondano questa spinta.

 

Considerate che, dal punto di vista della fisica, è il terreno che spinge verso l'alto. Con un movimento ondeggiante quindi, prendiamo in un certo qual modo la forza di spinta dal terreno, che poi andremo ad incanalare nella tecnica (quella che alcuni maestri di Kung Fu chiamano forza circolare...non vi dico volutamente quale stile in particolare...) so che se non capirete la colpa è mia... ma non è facile spiegare  tecnica e concetti sulla carta (qualcuno di voi dirà <<Ma allora che scrivi a fare?>> Bè ...almeno ci provo!) Tornando a noi… avete mai visto un thai boxer nella cosiddetta "guardia di difesa"(quando la gamba dietro è tesa e quella davanti si raccoglie vicino alla gamba che sta dietro col ginocchio piegato...) quando fa “rimbalzare” continuamente la gamba davanti sul tappeto del ring… vi siete mai chiesti a cosa serva quel movimento?

 

Non certo per un gusto estetico proveniente magari dalla musica in sala! Ebbene, quel movimento che per alcuni può sembrare inutile, serve a prendere la forza dalla spinta che il terreno da... per poi canalizzarla in avanti. Questo è il segreto dello "stop kick" (calcio di arresto) la spinta che il terreno da al piede, fa alzare la gamba in linea con l'anca, il piede della gamba che sta dietro si solleva sull'avampiede, facendo "raddrizzare" il ginocchio e il piede d'appoggio può così effettuare una rotazione (sulla punta) in accordo con la "spinta dell'anca in avanti" e la distensione della gamba. Questa particolare esecuzione, da alla tecnica una forza dirompente incredibile! Ma anche qui c'è da fare una particolare precisazione tecnica, la maggiore forza di impatto che ha il "Tiip", si ha quando ginocchio ed anca sono allineati… e più alto è il ginocchio rispetto all'anca.. e più va a scemare la forza d'impatto.

 

Ma ciò non significa che se si mira al viso, "il tiip" non sia efficace! Tirando questo calcio con la gamba di dietro invece, sprigioneremo naturalmente molta più forza d' impatto ancora. Sempre basculando, il piede della gamba che sta avanti si "inchioda" al terreno, stando possibilmente sull'avampiede, l'anca della gamba che sta dietro si allinea con quella della gamba che sta davanti e nel momento in cui la gamba si allunga per colpire, si ruota contemporaneamente il piede d'appoggio, mandando "avanti" l'anca dalla parte della gamba che deve colpire. E' da notare che… “mandare avanti l'anca” non vuol dire "spingere con l'anca", il tiip è un calcio frontale, non una spinta frontale... Questo è, e rimane… un colpo di percussione! Questo tipo di calcio frontale viene chiamato "tiip trong".

 

Ma cosa succede se l'anca non viene portata in avanti? Allora tirerete un "Morn Yan Lak" (non l'ho data io la “nomenclatura” a questa codifica) e avrete quindi le due anche in linea fra loro. Ma se tiriamo al viso… come si chiamerà il calcio? “Bata Look Pak”… e vi assicuro che ricevere un “Bata Look Pak” in faccia, non è “bello” per i thalandesi diciamo, perché i piedi, stando a contatto col suolo, non sono di certo candidi e puliti.. ed averli sulla faccia non certo il massimo. Ma considerate poi che per i thai la faccia, ma soprattutto la testa… sono cose sacre… ed i piedi una delle parti più ignobili! (provate a scavalcare un thai, occasionalmente sdraiato per terra… e poi tentate di chiedergli perché si è arrabbiato così tanto… dopodichè forse capirete!) Naturalmente esiste anche un "calcio speciale" che intercetta i "low kick" di cui vi avevo parlato nell'articolo specifico sui calci circolari appunto... dal nome "Viron Hok Glab".

 

Questa tecnica di "calcio che intercetta il calcio", viene eseguita con la gamba che si alza semi flessa (ma questa può variare a seconda della distanza dell'avversario...) la gamba ruota di circa 45 gradi all'esterno e la parte che colpisce la coscia dell'avversario, in questo caso è il tallone. Ma nella Muay Thai le sorprese non finiscono mai… Pensate infatti, che un semplice calcio frontale può diventare addirittura un calcio laterale (o una cosa che gli somiglia moltissimo..) "Tiip Khang". Questo prende le stesse modalità tecniche d'esecuzione del calcio frontale, soltanto che contemporaneamente alla massima rotazione del piede d'appoggio, la gamba che colpisce non solo si allunga,  ma ruota di oltre 45 gradi verso l'interno, colpendo con l'avampiede... o ruota di quasi 90 gradi verso l'esterno, colpendo quindi con tutta la pianta del piede o con il  tallone addirittura! In alcuni Kan Muay (campi di allenamento) impostano questa tecnica (..anche se è molto difficile che impostino i farang su questa tecnica.. ma naturalmente so gia che qualcuno dirà che non è vero... Amen!)

 

facendo avvicinare la gamba dietro a quella davanti (dico avvicinare non "attaccare" come avviene nel karate sportivo –kuriashi-) per poi eseguirla come gia detto in precedenza. Attenzione però… il movimento nel complesso, se eseguito velocemente, può trarre in inganno l'occhio, risultando cosi, almeno in apparenza, che si tratti di un calcio laterale eseguito malamente! Come si allena il "tiip"? Bè... ve lo dirò in un capitolo a parte, per il momento ho bisogno di una bella vacanza che preceda il gusto dell'estate, ma penso di tornare presto... magari quando in Italia ci sarà il caldo!

 

Tengo però a farvi una doverosa precisazione, sull'articolo in questione:

Naturalmente le mie non sono verità assolute, sacre ed immutabili, ma sono solo più semplicemente il resoconto delle mie personali esperienze di studio… come d'altronde quelle di ognuno degli altri, anche se forse a volte, noto che non lo precisano...

Ma come al solito, lascio a voi gentili lettori… affezionati e non... le vostre personali sentenze.


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